Gli animali domestici, in particolare cani e gatti, sono diventati membri integranti delle nostre famiglie. Ma come li nutriamo? Il cibo per animali domestici è un settore in continua evoluzione, che ha radici antiche e un presente tecnologico. Scopriamo insieme la sua storia e le sue curiosità.
Oggi, il mercato del cibo per cani e gatti vale miliardi di dollari, con Procter & Gamble, Nestlé, Unilever, Mars e Colgate-Palmolive che controllano l’80% del settore. Ma come siamo arrivati a questo punto?
Dai tempi antichi alla rivoluzione industriale
Le prime tracce di alimentazione per animali domestici risalgono a 30.000 anni fa quando l’uomo iniziò a convivere e addomesticare cani. Marcus Terentius Varro un filosofo romano del I secolo a.C., scrisse un manuale agricolo in cui consigliava di nutrire i cani con carne, ossa e orzo ammollato nel latte.
Durante il Medioevo e fino alla prima metà del XIX secolo, poca attenzione veniva posta alla dieta degli animali domestici. Si credeva che potessero adattarsi a qualunque cosa mangiasse il padrone. Tuttavia, con l’avvento della rivoluzione industriale e la nascita di una nuova classe media, la percezione degli animali domestici cambiò radicalmente.
L’invenzione delle crocchette
Fu James Spratt un imprenditore visionario, a rivoluzionare il mercato con l’introduzione del primo cibo per animali domestici commerciale. Nel 1860, Spratt creò dei biscotti per cani composti da farine di grano, verdure, rape e sangue di manzo. Questi biscotti riscossero un enorme successo, dando vita a una nuova domanda di mercato.
Le crocchette di Spratt erano un prodotto innovativo, ma non erano ancora quelle che conosciamo oggi. Con il tempo, la composizione e la produzione del cibo per animali domestici si sono evolute, diventando sempre più sofisticate e adattate alle esigenze specifiche di ogni animale.
Il mercato globale del cibo per animali domestici
Oggi, il mercato del cibo per animali domestici è un gigante globale. Nel 2007, solo per cani e gatti, il valore del mercato ammontava a 45,12 miliardi di dollari. Questo settore è dominato da poche grandi aziende, che controllano la maggior parte della produzione e della distribuzione.
La carne utilizzata per il cibo per animali domestici è spesso un sottoprodotto dell’industria alimentare umana non destinata al consumo umano. Questo ha sollevato alcune preoccupazioni riguardo alla qualità e alla sicurezza del cibo per animali domestici, portando a un maggiore controllo e regolamentazione del settore.
Da un semplice pasto condiviso con il padrone, siamo passati a un’industria miliardaria che offre prodotti specifici per ogni esigenza. E chissà quali altre innovazioni ci riserverà il futuro.


