In onda su Rai 3: sleddog alla Sila, uccelli migratori al Trasimeno e il dibattito sulla macellazione equina

La rubrica settimanale di Rai 3 mette in primo piano lo sleddog più a sud d’Europa, le variazioni delle migrazioni al Trasimeno e il dibattito sulla macellazione della carne equina

La rubrica Gli Amici Animali ritorna in televisione con un episodio che intreccia sport invernali, osservazione naturalistica e temi di attualità. In onda sabato 4 aprile alle 10.40 su Rai 3, la puntata si concentra su tre filoni principali: la pratica dello sleddog in Calabria, le mutazioni delle rotte degli uccelli al lago Trasimeno e la proposta di legge sulla macellazione equina.

L’approccio giornalistico privilegia reportage sul territorio, interviste e segnalazioni dal pubblico per raccontare come uomo e natura interagiscono oggi.

Il programma è curato dalle redazioni regionali di Abruzzo, Umbria, Veneto, Marche e Molise, con la guida editoriale di Luca Moriconi e Silvano Barone.

Alla conduzione si alternano giornalisti che portano in studio e in esterna punti di vista differenti: da Perugia Erika Baglivo, da Venezia Maura Bertanzon, da Campobasso Maria Grazia Fascitelli e da Ancona Desy d’Addario. I telespettatori possono partecipare inviando foto e video al contatto [email protected] o seguire gli aggiornamenti sull’account Instagram @tgrgliamicianimali.

Sleddog in Sila: il fascino della disciplina al limite del Sud

Nel servizio dedicato alla Calabria si racconta il Centro Fondo Carlomagno, situato a circa 1.500 metri nel cuore del Parco Nazionale della Sila, tra San Giovanni in Fiore e Lorica. Il centro è noto per i suoi anelli sciistici — alcuni con omologazione nazionale — e per ospitare attività invernali che vanno dallo sci nordico al dog trekking. Lo sleddog, ovvero la corsa con cani da slitta, trova qui un raro punto di pratica al sud d’Europa, grazie a piste che si prestano sia all’allenamento sia alle gare amatoriali e agonistiche.

Un centro con vocazione agonistica e divulgativa

Il Centro Fondo dispone di rifugio, noleggio attrezzature e servizi per le famiglie; è sede di allenamenti promossi dallo Sci Club Montenero di San Giovanni in Fiore. Personaggi come il pluripremiato Giampiero Sabella allenano i loro Siberian Husky sulle piste silane, portando esperienza internazionale. A febbraio 2026 la struttura ha ospitato l’evento Dog on the Snow, con dimostrazioni e attività pensate per coinvolgere appassionati e famiglie. Il servizio televisivo evidenzia come lo sport con gli animali possa diventare volano turistico e strumento di educazione ambientale.

Lago Trasimeno: osservare le rotte e capire i cambiamenti

La puntata si sposta poi in Umbria, al lago Trasimeno, area di sosta per numerose specie migratorie. Con il reportage di Erika Baglivo si visita la stazione di inanellamento dell’oasi naturalistica La Valle per monitorare le variazioni nelle rotte degli uccelli. L’uso del ring e delle tecniche di inanellamento permette di raccogliere dati essenziali per studiare i movimenti stagionali e gli effetti dei cambiamenti climatici sui tempi e sulle traiettorie migratorie.

Conservazione e osservazione partecipata

Il servizio mette in luce il ruolo delle stazioni di inanellamento come strumenti scientifici ma anche di sensibilizzazione: osservatori, volontari e appassionati contribuiscono a ricostruire mappe migratorie e a segnalare anomalie. L’approccio del programma sottolinea come piccole azioni di monitoraggio possano avere impatto sulla tutela delle specie e su pratiche di gestione del territorio, soprattutto quando i dati vengono condivisi con le comunità locali e con gli enti di protezione ambientale.

Macellazione equina, dibattito legislativo e partecipazione del pubblico

Un terzo segmento della puntata affronta la proposta di legge che mira a vietare la macellazione di carne equina, tema di forte rilevanza etica e normativa. Con contributi e interviste la rubrica esplora le ragioni a favore e quelle contrarie, le implicazioni per allevatori e consumatori, e le possibili alternative nella gestione degli equidi. L’approfondimento tiene conto del contesto territoriale e delle filiere coinvolte, offrendo al pubblico elementi per comprendere la portata della normativa proposta.

Nel corso del programma la redazione sollecita anche l’interazione: i telespettatori sono invitati a inviare contenuti multimediali sui propri animali domestici e su esperienze vissute nei territori raccontati. Questo modello di partecipazione rafforza il legame tra rubrica e comunità, trasformando reportage e inchieste in dialoghi aperti. La puntata, realizzata dalle redazioni regionali e curata da Moriconi e Barone, propone così un mosaico di storie che uniscono sport, ambiente e questioni di attualità.

Scritto da John Carter

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