Il Comune di Napoli in collaborazione con l’ASL Napoli 1 Centro ha attivato un servizio dedicato alla gestione delle carcasse di roditori rinvenute su strade, piazze e altre aree pubbliche. L’obiettivo principale è limitare i rischi igienico-sanitari associati a questi rifiuti biologici, migliorando al contempo l’aspetto estetico della città. Grazie a un canale di segnalazione diretto, i cittadini possono comunicare rapidamente la presenza di un animale morto, consentendo interventi tempestivi da parte delle squadre operative preposte.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che i roditori, soprattutto quando morti, rappresentano un potenziale veicolo di malattie e una fonte di disagio per la popolazione. Prima di questa iniziativa, la comunicazione avveniva spesso tramite chiamate telefoniche o segnalazioni sporadiche, con tempi di risposta variabili. Con l’arrivo del nuovo servizio, l’intera procedura è stata semplificata: basta un messaggio su WhatsApp o una mail per attivare la catena operativa, dalla raccolta alla disinfezione dell’area interessata.
Il funzionamento del servizio di segnalazione
Chiunque individui una carcassa di roditore su un marciapiede, in una piazza o in un parco può inviare una segnalazione fornendo alcuni dati essenziali. Il messaggio deve contenere l’indirizzo completo (via, piazza, numero civico), la geolocalizzazione – preferibilmente tramite la funzione “Posizione” di WhatsApp – e, se possibile, una fotografia del ritrovamento. La foto non è obbligatoria, ma facilita l’identificazione del punto preciso e riduce i tempi di ricerca sul campo.
Canali a disposizione
Il servizio è accessibile attraverso due strumenti distinti:
- WhatsApp numero 366 610 1459, che consente di inviare insieme alla descrizione la posizione GPS e le immagini in un unico messaggio.
- Email carcassetopi@, ideale per chi preferisce utilizzare il computer o vuole allegare più foto.
In entrambi i casi è fondamentale indicare chiaramente via, numero civico e quartiere, così da evitare incomprensioni e garantire un intervento rapido.
Dati da indicare nella segnalazione
Le informazioni richieste sono ridotte al minimo indispensabile per accelerare la risposta:
- Indirizzo completo (via, piazza, numero civico).
- Geolocalizzazione tramite WhatsApp o con coordinate GPS.
- Fotografia del punto (facoltativa ma consigliata).
Una volta inviato il messaggio, il centro operativo dell’ASL registra la segnalazione e attiva il RTI di igiene urbana che provvede entro poche ore alla rimozione e allo smaltimento secondo le normative vigenti.
L’ASL raccomanda espressamente di non toccare né spostare la carcassa di roditore. Il contatto diretto con un animale morto può esporre a agenti patogeni, soprattutto se il corpo è rimasto a lungo all’aperto. Il cittadino deve limitarsi a osservare la situazione e a trasmettere le informazioni richieste tramite i canali indicati. Tentare di smaltire l’animale nei propri rifiuti domestici è sconsigliato: la gestione è affidata a ditte specializzate che operano con mezzi protetti e seguono le procedure di smaltimento sanitario. Il semplice atto di segnalare costituisce già un contributo concreto alla salute pubblica.
Intervento delle autorità e benefici per la salute pubblica
Dopo la ricezione della segnalazione, il personale specializzato del RTI si reca sul luogo, rimuove la carcassa di roditore e provvede allo smaltimento conforme (solitamente nel ciclo dei rifiuti sanitari). Contestualmente, l’area viene disinfettata per eliminare eventuali residui biologici, limitando la diffusione di batteri e virus. Questa operazione di igiene urbana è fondamentale per prevenire focolai di malattie trasmesse da roditori, come la leptospirosi.
L’attività di monitoraggio continuo contribuisce anche alla prevenzione a lungo termine. Oltre alla rimozione immediata, l’ASL effettua regolari controlli nelle aree verdi e nei quartieri più a rischio, integrando il servizio di segnalazione con programmi di disinfestazione e campagne informative. In questo modo, la cittadinanza viene coinvolta attivamente nella cura dell’ambiente urbano, creando un circolo virtuoso di collaborazione tra istituzioni e residenti.



