Il Sulcis Iglesiente si trova al centro di una complessa crisi industriale che richiede un intervento strutturale da parte dello Stato. L’assessore regionale dell’Industria, Emanuele cani ha portato la questione davanti alla IX Commissione del Senato evidenziando la necessità di un piano industriale nazionale che metta al centro le produzioni del territorio.
Le vertenze industriali che interessano il Sulcis Iglesiente coinvolgono principalmente le aziende Sider AlloysPortovesme Srl ed Eurallumina. Cani ha sottolineato che, se queste produzioni sono davvero strategiche per l’economia nazionale, è indispensabile un intervento statale per renderle competitive.
L’importanza strategica delle produzioni del Sulcis Iglesiente
Secondo Cani, le materie prime prodotte nel Sulcis Iglesiente sono fondamentali per il sistema economico nazionale. Tuttavia, per garantire la loro competitività, è necessario un abbattimento strutturale del costo dell’energia e la promozione di filiere produttive nazionali. L’assessore ha anche richiamato l’attenzione sul caro trasporti legato all’insularità, un fattore che impatta significativamente sulla ripresa industriale della Sardegna.
Oltre ai problemi energetici e dei trasporti, Cani ha evidenziato le difficoltà internazionali che coinvolgono le multinazionali presenti nell’area, citando il congelamento dei beni di Eurallumina a seguito della guerra in Ucraina. Questi fattori complessi rendono necessaria una strategia nazionale che vada oltre le singole vertenze.
Un cambio di paradigma per il polo industriale del Sulcis
Cani ha suggerito un cambio di paradigma che veda un intervento massiccio dello Stato su tutto il compendio industriale del Sulcis, e non solo sulle singole vertenze. Questo approccio strutturale potrebbe garantire una soluzione duratura alle crisi industriali che affliggono il territorio.
La Giunta regionale ha approvato le linee guida al Piano Industriale 2026-2029 della Igea S.p.A. la società controllata dalla Regione Sardegna incaricata della gestione e riassetto ambientale delle aree minerarie dismesse. Le linee guida delineano un volume complessivo di lavori pari a 164 milioni di euro nel periodo 2026-2029 e investimenti per 9 milioni di euro finalizzati al potenziamento operativo e tecnologico.
Il nuovo Piano Industriale punta a trasformare Igea in un’impresa innovativa, promuovendo progetti di sviluppo per la Sardegna. Tra le varie attività, Igea riveste un ruolo attivo nei progetti scientifici propedeutici alla candidatura di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope mettendo a disposizione le aree e garantendo l’operatività del sottosuolo per le attività di ricerca.
Con la stessa deliberazione, la Giunta ha approvato il Piano delle attività 2026-2028 e il budget economico di previsione per l’esercizio 2026. Il Piano delle attività illustra in modo dettagliato gli obiettivi che la società intende portare avanti nel triennio, tra cui il rilancio industriale, la riqualificazione e rafforzamento della struttura e la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare.


