Registro tumori e sorveglianza zoonotica in Valle d’Aosta

Una panoramica delle iniziative regionali per migliorare la registrazione, la prevenzione e l'assistenza veterinaria

Nella Valle d’Aosta si sta costruendo una rete di interventi che mira a rafforzare la sorveglianza veterinaria e i servizi territoriali. L’insieme delle iniziative attuali mette in sinergia ricerca, assistenza clinica e prevenzione: dall’avvio di sistemi informatizzati per la raccolta dei dati fino ad attività rivolte alle zoonosi trasmesse da vettori.

Questo approccio integrato riflette la necessità di collegare dati epidemiologici e pratiche cliniche per migliorare la tutela della salute animale e, indirettamente, della popolazione umana.

Le attività in corso poggiano su una base di studi e verifiche operate negli anni precedenti, che hanno fornito metodi, strumenti e risultati utili per progettare interventi più efficaci.

La collaborazione tra reparti clinici, enti di ricerca e servizi di emergenza evidenzia un orientamento One Health che valorizza il dialogo interdisciplinare e l’uso condiviso dei dati.

Progetti attivi sul territorio

Tra le iniziative attualmente operative spiccano tre linee principali.

In primo luogo il progetto denominato Progetto n. 11, finalizzato alla creazione di un registro tumori per gli animali della Valle d’Aosta: si tratta di un primo passo verso la costituzione di una rete nazionale informatizzata per la registrazione delle patologie animali, con l’obiettivo di raccogliere dati standardizzati utili per studi epidemiologici e per la pianificazione di politiche sanitarie. In secondo luogo, un progetto dedicato alle zecche che indaga le malattie trasmesse da vettore, condotto in collaborazione con la S.C. Pediatria e il Pronto Soccorso per migliorare la diagnosi precoce e la prevenzione delle infezioni. Infine, la realizzazione dell’Ambulatorio Sociale che intende offrire servizi veterinari accessibili e collegare le attività di prevenzione con il tessuto sociale regionale.

Obiettivi del registro tumori

Il registro mira a raccogliere informazioni cliniche e istopatologiche in modo sistematico, promuovendo l’uso di strumenti digitali per la condivisione dei dati. Con la creazione di un archivio strutturato sarà possibile analizzare trend di incidenza, identificare fattori di rischio e supportare progetti di ricerca. Il registro tumori rappresenta anche un presidio per la valutazione dell’efficacia degli interventi terapeutici e per la definizione di linee guida regionali.

Zecche, vettori e ambulatorio sociale

Il progetto sulle zecche combina attività di sorveglianza entomologica con il monitoraggio clinico dei casi sospetti, fornendo un ponte tra ospedale e territorio grazie al coinvolgimento della S.C. Pediatria e del Pronto Soccorso. Parallelamente, l’Ambulatorio Sociale offre accesso alle cure e promuove campagne informative rivolte ai proprietari di animali, puntando a ridurre il rischio di esposizione a agenti patogeni e a favorire la cultura della prevenzione.

Esperienze pregresse che hanno costruito il know‑how

Le attività passate costituiscono la spina dorsale dell’attuale strategia: tra queste figurano valutazioni del rischio per la popolazione suina regionale condotte tramite PSA, e progetti di monitoraggio dei morsicature che hanno documentato dinamiche comportamentali e impatto sanitario. Un importante contributo bibliografico è lo studio “Bite monitoring in Aosta Valley from 2014 to 2026” pubblicato su Dog Behavior, 2-2026, pp. 45-56 (doi 10.4454/db.v8i2.157), che ha analizzato dati raccolti in quel periodo e orientato interventi successivi.

Il patrimonio di conoscenze include anche tesi accademiche che hanno approfondito specifici aspetti epidemiologici e di sorveglianza: una tesi di master di II livello in Etologia clinica veterinaria (2026) ha trattato il monitoraggio delle morsicature in Valle d’Aosta dal 2014 al 2026, mentre una tesi di specializzazione (2019) ha proposto un modello di sorveglianza per il bovine herpesvirus 1 (BHV‑1/IBR) basato sull’uso della matrice latte per lo screening negli allevamenti regionali.

Indagini sierologiche e valutazioni di sistema

Tra gli studi realizzati si segnala un’indagine sierologica trasversale condotta su animali da compagnia appartenenti a proprietari infetti da SARS‑CoV‑2 in Italia (2026), che ha contribuito a chiarire potenziali esposizioni e meccanismi di trasmissione. Inoltre, un poster del 2019 ha valutato il sistema di sorveglianza della brucellosi bovina in Valle d’Aosta, mentre un altro lavoro ha analizzato la sensibilità dei sistemi di profilassi per malattie bovine quali tubercolosi, brucellosi, leucosi e rinotracheite infettiva bovina (IBR), evidenziando punti di forza e margini di miglioramento.

Prospettive e integrazione futura

L’insieme dei progetti e degli studi precedenti orienta verso una strategia che privilegia l’integrazione dei dati, la condivisione interprofessionale e l’accessibilità dei servizi. Il consolidamento del registro tumori, l’estensione delle attività di sorveglianza sulle zecche e il potenziamento dell’Ambulatorio Sociale sono elementi fondamentali per costruire un sistema resiliente. In prospettiva, l’adozione di strumenti informatici interoperabili e il rafforzamento dei collegamenti tra ricerca e pratica clinica permetteranno di tradurre i dati raccolti in politiche sanitarie più informate e tempestive.

Complessivamente, Valle d’Aosta dispone oggi di una base solida di evidenze scientifiche e competenze operative su cui sviluppare azioni mirate per la protezione della salute animale e pubblica, mantenendo un approccio multidisciplinare e orientato alla prevenzione.

Scritto da Staff

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