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7 Luglio 2026

Proposta di legge per vietare la macellazione degli equidi in Italia

Una nuova proposta di legge punta a riconoscere cavalli, asini e muli come animali d'affezione, vietandone la macellazione e l'allevamento a scopo alimentare

Proposta di legge per vietare la macellazione degli equidi in Italia

In Italia, una proposta di legge di iniziativa popolare sta facendo discutere: il riconoscimento di cavalli, asini, muli e bardotti come animali d’affezione al pari di cani e gatti. L’iniziativa, promossa da Animal Equality Italia e Fondazione Islander, mira a vietare la macellazione di questi animali e a chiudere le falle di una filiera che presenta rischi concreti per la salute dei consumatori.

La proposta, presentata dall’avvocata Giada Bernardi insieme ad altri firmatari, punta a cambiare radicalmente lo status giuridico degli equidi nel nostro Paese. Ma cosa prevede esattamente questo provvedimento e quali sono le motivazioni alla base di questa iniziativa?

Il riconoscimento giuridico degli equidi come animali d’affezione

Il cuore del provvedimento è l’articolo 1 che riconosce cavalli, asini, muli e bardotti come animali da compagnia ai sensi della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia del 1987. Questo riconoscimento comporta una serie di divieti: niente più allevamenti di equidi destinati alla macellazione, stop all’importazione e all’esportazione di esemplari destinati a tale scopo, e divieto di produzione e lavorazione di carne equina sul territorio nazionale.

L’articolo 2 interviene sull’anagrafe equina, stabilendo che chiunque detenga anche un solo equide dovrà registrarlo entro due mesi dall’entrata in vigore della legge. Inoltre, entro lo stesso termine non sarà più consentita la registrazione di equidi come DPA (Destinati alla Produzione di Alimenti).

La gestione degli equidi dismessi

L’articolo 3 si occupa di una categoria spesso invisibile: gli equidi dismessi, ovvero quelli che hanno concluso la loro carriera sportiva, terapeutica, ricreativa o lavorativa. Chi li detiene dovrà comunicarlo alla ASL entro 15 giorni, indicando destinazione e condizioni di mantenimento, con divieto assoluto di abbandono o cessione non tracciata. Le sanzioni previste vanno da 10.000 a 50.000 euro.

I rischi per la salute dei consumatori

La relazione illustrativa della proposta di legge non si limita all’aspetto etico. Cita una ricerca di Animal Equality secondo cui tra il 2026 e il 2026 almeno 180 cavalli sono risultati positivi ai controlli antidoping in Italia. Tra le sostanze rilevate figurano potenti antinfiammatori, stimolanti e persino sostanze illegali come cocaina e dermorfina.

Un dato inquietante emerso dall’analisi è che circa il 10% degli equidi positivi risultava ancora registrato come DPA. Inoltre, sono stati riscontrati buchi informativi e dati discordanti tra i database, specie per i cavalli nati all’estero.

Il benessere degli equidi durante il trasporto

Sul fronte del benessere, la relazione richiama un recente parere EFSA sulle conseguenze del trasporto verso i macelli. Tra i problemi documentati figurano stress da movimentazione, lesioni, disturbi respiratori, ulcerazioni gastriche e disidratazione.

Il paradosso degli equidi

C’è un paradosso che questa proposta ha il merito di mettere a nudo. Il cavallo, come il coniglio, è tra gli animali protagonisti degli interventi assistiti con gli animali. Affidiamo a questi animali la nostra fragilità, li riconosciamo come partner terapeutici capaci di costruire relazioni profonde con l’essere umano, e poi li mangiamo.

La proposta di legge di iniziativa popolare è stata depositata presso la Corte di Cassazione di Roma e ha ricevuto il sostegno di politici di maggioranza e opposizione, veterinari ed esperti internazionali. Tra i firmatari anche il conduttore tv Edoardo Stoppa e l’attrice Claudia Vismara.

L’iniziativa di Animal Equality è in linea con le proposte di legge che chiedono di riconoscere gli equidi come animali d’affezione presentate da vari parlamentari in discussione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.