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1 Novembre 2026

Topi nelle scuole: chiusure temporanee e interventi di derattizzazione

Topi avvistati in più scuole italiane costringono a chiusure e a misure di derattizzazione immediate per proteggere alunni e personale.

Topi nelle scuole: chiusure temporanee e interventi di derattizzazione

Negli ultimi giorni, diversi istituti scolastici in Italia hanno dovuto interrompere le lezioni a causa di una grave infestazione di roditori. La situazione ha spinto le autorità a prendere decisioni rapide, con chiusure temporanee e operazioni di derattizzazione che hanno coinvolto genitori, amministrazioni comunali e personale scolastico.

Bobbiate (CO): chiusura di due settimane e trasporto speciale per 130 alunni

All’incirca un mese di segnalazioni di sacchetti rosicchiati, escrementi sui banchi e topi persino nella mensa ha spinto l’Associazione Genitori della scuola primaria Fermi a chiedere interventi più decisi. Dopo che le trappole posizionate dal Comune si sono rivelate insufficienti, la direzione ha optato per la chiusura dell’intero edificio per due settimane. Per garantire la continuità didattica, è stato organizzato un servizio di autobus partente da Piazza Bossi, con fermata a Via Morandi, dove le classi proseguono le lezioni fino alle ore 13, con eccezione per le classi quarte e quinte che terminano alle 14.

Motivi dell’invasione e impatto igienico-sanitario

I genitori temono soprattutto il rischio di trasmissione di malattie legato a feci, urine e peli dei roditori, oltre alla possibilità di reazioni allergiche. Nonostante i primi protocolli comunali – posa di esche e trappole – la presenza dei topi è rimasta evidente, facendo sì che le famiglie inviano più volte PEC alle autorità per sollecitare un intervento più efficace.

Milano (MI): chiusura di due giorni della scuola media Sandro Pertini

Nel quartiere Chiesa Rossa, il plesso della scuola secondaria di primo grado Pertini ha dovuto chiudere il 29 e 30 ottobre dopo che dei roditori sono stati scoperti nel controsoffitto e, successivamente, in alcune aule. Le prime misure, consistenti nella sistemazione di trappole, non hanno bastato: i topi hanno iniziato a percorrere i corridoi, costringendo la dirigente Valentina Manzo a sospendere le lezioni e a programmare interventi strutturali durante la festività di tutti i Santi.

Possibili origini dell’infestazione

Alcuni residenti ipotizzano che la vicinanza di un edificio scolastico dismesso, con un nido di roditori e cantieri in corso, possa aver favorito la colonizzazione del plesso. Il Comune ha promesso il posizionamento di nuove trappole e una pulizia approfondita, con l’obiettivo di riaprire la scuola il 3 novembre.

Altri focolai in Italia: Padova, Campania e Toscana

Il fenomeno non è limitato al Nord Lombardia. A Presina, in provincia di Padova, sono stati trovati segni di topi nella zona caldaia vicino alla mensa, costringendo le autorità a effettuare accertamenti sanitari e a far consumare i pranzi in aula per precauzione. In Campania, una scuola di Pozzuoli ha sospeso le lezioni il 28 ottobre; le autorità hanno pianificato una derattizzazione completa con riapertura prevista per il giorno successivo. Infine, a Lucca, la dirigenza ha denunciato la presenza di roditori sia nel giardino (attirati da alberi di cachi in decomposizione) sia in due aule, chiedendo all’Amministrazione provinciale di intervenire.

In tutti i casi, il fattore comune è la vulnerabilità degli ambienti scolastici – spazi ampi, cibo, strutture non sempre perfettamente sigillate – che offrono ai roditori le condizioni ideali per proliferare. Le autorità stanno quindi accelerando le operazioni di disinfestazione, ma la sfida resta garantire una salute pubblica sicura per i più giovani.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.