Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, un fenomeno insolito sta catturando l’attenzione dei ricercatori. Le marmotte alpine, note per il loro comportamento sociale vivace, stanno riducendo drasticamente le attività ludiche a causa dell’aumento delle temperature. Questo cambiamento, osservato nel corso di uno studio durato due anni, offre uno sguardo unico su come il cambiamento climatico stia influenzando la vita degli animali di alta quota.
Lo studio sulle marmotte di Orvieilles
La ricerca, condotta nell’area di Orvieilles in Valsavarenche, ha monitorato 83 marmotte appartenenti a 14 gruppi familiari. I ricercatori hanno registrato 667 interazioni sociali in 189 ore di osservazione, tra giugno 2026 e giugno 2026. Questo progetto di lungo periodo, attivo dal 2006, ha permesso di raccogliere dati dettagliati sul comportamento di queste creature.
Il gioco come indicatore del cambiamento
Uno dei risultati più sorprendenti è la riduzione del gioco tra le marmotte. Questa attività, principalmente legata ai giovani, raggiunge il picco intorno ai 12,8 °C e diminuisce rapidamente con l’aumentare della temperatura, diventando quasi assente oltre i 21 °C. Le marmotte sembrano quindi adottare una sorta di gerarchia delle priorità rinunciano a un’attività facoltativa e dispendiosa come il gioco, mentre continuano a svolgere quelle necessarie a mantenere le relazioni all’interno del gruppo.
Le attività sociali non sono tutte uguali
Non tutte le attività sociali sono influenzate dal caldo. Comportamenti come il grooming i saluti tra individui e le interazioni agonistiche non mostrano una riduzione significativa all’aumentare della temperatura. Questo suggerisce che le marmotte continuano a mantenere le loro gerarchie e lo status sociale, anche in condizioni di caldo intenso.
Il gioco come campanello d’allarme
Il gioco non è semplicemente un’attività ricreativa per le marmotte alpine. Contribuisce allo sviluppo delle competenze motorie e sociali dei giovani. Una riduzione prolungata potrebbe avere conseguenze a lungo termine, influenzando comportamenti importanti nella vita adulta, come la difesa del territorio e la riproduzione. Questo studio evidenzia un effetto del cambiamento climatico precoce e poco visibile, che potrebbe avere ripercussioni significative sugli ecosistemi di alta quota.
Il valore del monitoraggio di lungo periodo
Il progetto di ricerca di Orvieilles, attivo da vent’anni, è fondamentale per comprendere i cambiamenti comportamentali delle marmotte. La raccolta sistematica di dati nel lungo periodo consente di individuare cambiamenti sottili che potrebbero sfuggire a osservazioni limitate nel tempo. Gli autori propongono di considerare la riduzione del gioco come un possibile bioindicatore precoce dello stress termico nella marmotta alpina.
Questo studio sottolinea l’importanza di osservare la fauna non solo attraverso la consistenza delle popolazioni, ma anche attraverso i suoi comportamenti. Le marmotte del Gran Paradiso ci offrono un esempio chiaro di come il cambiamento climatico stia influenzando la vita degli animali, e di come sia cruciale monitorare questi cambiamenti per comprendere meglio l’impatto sull’ambiente alpino.



