Un video registrato all’interno di un macello autorizzato nella provincia di Segovia, in Spagna, ha scosso l’opinione pubblica rivelando pratiche inaccettabili durante la macellazione di oltre 200 cervi provenienti dal Monte de El Pardo. Le immagini, verificate da Animal Equality, hanno portato all’apertura di un procedimento amministrativo da parte delle autorità regionali di Castiglia e León.
Il filmato, registrato il 5 marzo dello scorso anno, mostra violazioni gravi delle normative europee sul benessere animale. Gli animali, catturati vivi nell’ambito delle attività di controllo della popolazione, sono stati trasportati al macello Vicente de Lucas, dove sono stati privati delle corna e sottoposti a procedure di abbattimento.
Le violazioni denunciate da Animal Equality
Animal Equality ha denunciato otto presunte violazioni del Regolamento (CE) n. 1099/2009 relativo alla protezione degli animali durante l’abbattimento. Tra le criticità segnalate figurano la presenza di cervi che mostravano evidenti segni di stress acuto durante la movimentazione, l’utilizzo di sacchetti di plastica e bastoni per costringerli a spostarsi e l’introduzione contemporanea di più animali nell’area destinata alla macellazione, con conseguente sovraffollamento.
L’organizzazione denuncia inoltre l’assenza di una separazione individuale tra gli animali, circostanza che avrebbe consentito ai cervi di assistere alla morte dei propri simili, nonché la mancanza di sistemi di immobilizzazione individuale durante le operazioni di abbattimento. Tra gli episodi più gravi documentati nel video vi sarebbero animali colpiti più volte all’interno dello stesso recinto e cervi che, pur dopo essere stati sottoposti allo stordimento, continuavano a manifestare movimenti della coda e degli arti, oltre a tentare di sollevare la testa durante il dissanguamento.
Le conseguenze delle violazioni
Le immagini mostrerebbero inoltre alcuni animali appesi per un solo arto mentre presentavano ancora segni vitali. Secondo Animal Equality, tali comportamenti indicherebbero un mancato stordimento efficace. La legge spagnola 32/2007 del 7 novembre, relativa al benessere degli animali durante l’allevamento, il trasporto, la sperimentazione e la macellazione, classifica il mancato stordimento adeguato degli animali prima della macellazione come un reato molto grave.
Le richieste di Animal Equality
Alla luce delle presunte irregolarità emerse, Animal Equality ha chiesto al Governo regionale di Castiglia e León di adottare tre misure specifiche. La prima prevede l’avvio di un procedimento sanzionatorio, accompagnato dall’adozione delle opportune misure legali, fino all’eventuale chiusura dell’impianto coinvolto. La seconda riguarda la verifica del rispetto del Sistema di Videosorveglianza per il Benessere Animale, introdotto dal Regio Decreto 695/2026. La terza richiesta consiste nell’interrompere l’utilizzo del macello per l’abbattimento di animali selvatici provenienti dalle operazioni di controllo della popolazione.
Il Monte de El Pardo, una riserva naturale di oltre 15.000 ettari gestita dal Patrimonio Nazionale spagnolo, è un’area protetta dove la caccia è vietata. Il controllo della popolazione di cervi avviene tramite cattura e trasferimento a macelli autorizzati. Secondo le risposte ufficiali dell’autorità competente, la macellazione dei cervi è stagionale e si concentra soprattutto nei mesi di dicembre, febbraio e agosto, con rispettivamente 862, 879 e 574 animali macellati. In totale, si parla di più di 2.300 animali uccisi all’anno.
Per Animal Equality, tutto suggerisce che gli animali possano entrare nella catena alimentare: vengono infatti trasportati in un macello autorizzato invece di essere gestiti in loco come previsto dalla misura di controllo della popolazione e, all’interno della struttura, vengono trattati sotto la supervisione di veterinari ufficiali.
Il caso riguarda anche l’Italia. Il nostro Paese non pubblica statistiche ufficiali dettagliate sulle quantità di carne di cervo importata, perché questa voce viene raggruppata nelle statistiche doganali Istat nella categoria più ampia della “carne di selvaggina”, fresca, congelata o lavorata. Tuttavia, la Spagna risulta tra i maggiori esportatori di selvaggina in Italia per vari tipi di carne, compresa quella di cervo.



