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7 Settembre 2026

Sagra dei Osei Sacile 2026: concorso canoro e dibattiti

La Sagra dei Osei di Sacile torna a far parlare di sé con il tradizionale concorso canoro e le polemiche sul convegno sulla caccia.

Sagra dei Osei Sacile 2026: concorso canoro e dibattiti

La Sagra dei Osei di Sacile, una delle fiere ornitologiche più antiche d’Europa, ha nuovamente animato il centro storico della città friulana. Quest’anno, l’evento ha visto un’affluenza record di visitatori, attratti sia dalla tradizione secolare che dalle controversie che l’hanno accompagnata.

La manifestazione, che affonda le sue radici nel 1274 è un appuntamento imperdibile per gli appassionati di ornitologia e non solo. Quest’anno, il concorso canoro ha visto la partecipazione di quasi trecento uccelli con un tordo nazionale proclamato vincitore.

Il concorso canoro e gli artisti chioccolatori

Il cuore della Sagra dei Osei è senza dubbio il concorso canoro che ha visto sfidarsi quasi trecento uccelli. I venti giudici hanno avuto il compito arduo di valutare i canti dei volatili, ascoltandoli più volte prima di emettere un giudizio finale. Il vincitore, un tordo nazionale chiamato Varenne, ha conquistato il primo posto grazie a una serie di parametri rigorosi.

Non meno apprezzati sono stati i chioccolatori artisti che riproducono fedelmente il canto degli uccelli utilizzando solo bocca e gola. Tra questi, Costante Biz, conosciuto come il ‘Poiana’, ha riscosso grande successo.

La polemica sul convegno sulla caccia

La Sagra dei Osei ha però visto anche momenti di tensione, legati alla presenza di un convegno sulla caccia organizzato dall’associazione venatoria Anuu. La mostra fotografica di Carlo Dal Cin, dedicata alla fauna selvatica, è stata esposta accanto al convegno, suscitando le proteste del giovane fotografo.

Dal Cin, laureato in Scienze per l’Ambiente e la Natura, ha espresso il suo disappunto per la concomitanza tra la sua mostra e il convegno, definendola una scelta infelice. Insieme al padre Ezio, ha deciso di presidiare l’allestimento durante il convegno, informando i visitatori della loro opposizione al dibattito.

Le reazioni sui social

Le polemiche non sono rimaste confinate alla Sagra. Su social network si sono moltiplicati i commenti negativi nei confronti del convegno sulla caccia. Molti utenti hanno espresso il loro disappunto, definendo la pratica della caccia anacronistica e superata.

Tra i commenti più significativi, quelli di Gioia, Barbara, Mara ed Eulalia, che hanno definito la caccia barbara e senza umanità. Anche l’associazione Selvatico Urbano si è unita al coro di proteste.

La Sagra dei Osei: tradizione e innovazione

Nonostante le polemiche, la Sagra dei Osei continua a essere un patrimonio di tradizioni che richiamano visitatori da tutto il territorio. L’evento, che ha visto la presenza dell’assessore regionale Stefano Zannier e del viceministro Vannia Gava, ha saputo evolversi nel tempo senza perdere il legame con la storia e la cultura locale.

Accanto all’esposizione ornitologica, la manifestazione ha offerto una vetrina dedicata alle eccellenze agroalimentari e artigianali del Friuli Venezia Giulia. Questo aspetto ha rafforzato il peso della Sagra non solo sul piano culturale, ma anche come occasione di promozione del comparto rurale regionale.

La Sagra dei Osei di Sacile si conferma quindi un appuntamento imperdibile, capace di unire tradizione e innovazione, ma anche di suscitare dibattiti e riflessioni su temi importanti come la tutela della fauna selvatica.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.