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5 Novembre 2026

Gatti di Ostia in pericolo per i cantieri del nuovo waterfront

Le colonie di gatti di Ostia vengono spazzate via dalle macchine del nuovo lungomare, mentre le autorità restano in silenzio.

Gatti di Ostia in pericolo per i cantieri del nuovo waterfront

Il progetto Parco del Mare, promosso da Anas e dal Comune di Roma, prevede la trasformazione dell’attuale lungomare di Ostia in un ampio waterfront con nuovi parcheggi, ponti e aree pedonali. L’intervento, che dovrebbe concludersi entro il 2028, comporta la realizzazione di due parcheggi di centinaia di posti, la costruzione di un ponte sul Canale dei Pescatori e la rimozione di alcune strutture esistenti. Allo stesso tempo, nella zona operano da anni diverse colonie feline riconosciute dalle autorità comunali e sanitarie, che offrono rifugio a decine di gatti randagi.

Le colonie, gestite da due volontarie costanti, beneficiano di recinzioni protettive, cuccette, ciotole e di un cartello che ne garantisce la tutela da parte del Comune. Nonostante questo riconoscimento, da mesi le lavorazioni di scavo hanno invaso progressivamente gli spazi verdi, riducendo a nulla le aree destinate ai felini. Le ricostruzioni di una vera e propria zona di sovraservazione sembrano ora un miraggio, mentre le macchine continuano a rintracciare ogni rovo.

Le strutture delle colonie demolite dalle ruspe

Il caso più evidente è la colonia di via Isabella di Castiglia, una vasta striscia di macchia mediterranea dove vivono più di dieci gatti, alcuni dei quali anziani e ciechi. Il lunedì 2 novembre le tutor hanno documentato che le recinzioni del cantiere del futuro parcheggio P9 hanno inglobato quasi tutta l’area verde, trasformandola in un “budello” di rifiuti e detriti. Le cuccette e le ciotole, una volta sistemate su pali, sono ora sepolte tra rovi e cartoni; a testimoniare l’ironia della situazione, un cartello del Comune recita: “Colonia felina protetta: i gatti sono tutelati dal Comune, è vietato maltrattare i gatti che vivono in libertà e spostarli dal loro habitat”.

Le operazioni di livellamento hanno anche provocato la morte di altri piccoli abitanti della zona: ricci, insetti e nidi di uccelli sono stati spazzati via dalle macchine, dimostrando che la distruzione non risparmia solo i felini. Il chiosco bar situato sulla stessa via, trasformato in una discarica a cielo aperto, è previsto per la demolizione nelle prossime settimane, lasciando i gatti a doversi aggirare tra rovine e veicoli in transito.

Altri cantieri in arrivo: un rischio per le restanti colonie

Oltre alla zona di via Isabella di Castiglia, sono programmati altri lavori lungo il lungomare che minacciano le colonie di via Cristoforo Colombo e di altre vie limitrofe. Finora non sono state installate recinzioni anti-scavalco per impedire che le macchine o i veicoli possano ferire i gatti. Le autorità locali hanno assicurato che le barriere sarebbero state erette “presto”, ma finora non c’è traccia di interventi concreti. Il timore è che, così come accaduto con la prima colonia, anche gli altri gruppi di animali domestici finiscano per essere spazzati via senza alcuna forma di protezione.

Denunce delle istituzioni e richiami al rispetto degli accordi

Patrizia Prestipino, Garante per i diritti degli animali di Roma Capitale, ha definito la situazione “gravissima” e ha richiesto l’attivazione immediata di conferenze dei servizi, unitamente al ripristino delle misure di sicurezza per i gatti, considerati patrimonio del Comune. Il Garante ricorda che diverse riunioni con gli uffici competenti avevano già prodotto una condivisione dei metodi da adottare durante i lavori, ma queste linee guida sono state ignorate.

Il X Municipio ha anch’esso espresso il proprio dissenso, sottolineando l’assenza di recinzioni protettive e l’insoddisfacente risposta dell’Amministrazione comunale. Parallelamente, la senatrice Cinzia Pellegrino (Fratelli d’Italia) ha denunciato pubblicamente la violazione degli accordi presi con il Comune per la tutela degli animali, chiedendo un chiarimento ufficiale, l’indagine sulle responsabilità e il ripristino delle strutture demolite.

Impegni non rispettati e prospettive di tutela

Gli enti chiedono che le autorità comunali provvedano a verificare lo stato di salute dei gatti presenti nelle colonie, a ricostruire le recinzioni mancanti e a garantire che le future fasi del progetto Parco del Mare vengano realizzate nel rispetto dei diritti degli animali. Senza un intervento risolutivo, la perdita di queste micro-ecosistemi urbani potrebbe diventare permanente, lasciando un vuoto ecologico e morale nella cittadina balneare di Ostia.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.