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21 Settembre 2026

Caccia sospesa: decisione del TAR su pernice, lepre e coniglio

Il TAR ha sospeso temporaneamente la stagione venatoria per tre specie, citando rischi ecologici e insufficiente istruttoria.

Caccia sospesa: decisione del TAR su pernice, lepre e coniglio

Il calendario venatorio regionale 2026-2027 prevedeva diverse giornate dedicate alla caccia a pernice sardalepre sarda e coniglio selvatico. Tuttavia, il 17 settembre 2026 il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Sardegna ha emesso un provvedimento che interrompe le prime due uscite di caccia, fissate per il 20 e il 27 settembre. La decisione si è inserita in un contesto di crescenti polemiche tra enti ambientali, associazioni veterinarie e gruppi di cacciatori, che da tempo dibattono sulla sostenibilità delle attività venatorie nella regione.

Dettagli della sospensione provvisoria

Con il decreto presidenziale Sezione II n. 285, il TAR ha annullato le giornate del 20 e del 27 settembre, considerandole potenzialmente pericolose per la fauna nobile stanziale. Il provvedimento ha mantenuto aperta la possibilità di una nuova giornata di caccia il 4 ottobre, che verrà valutata nella camera di consiglio prevista per il 30 settembre. L’intervento riguarda specificamente la pernice sarda (Alectoris barbara) la lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus) e il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus) specie di cui la normativa regionale riconosce un valore ecologico e culturale rilevante.

Chi ha promosso il ricorso e le controparti

Il ricorso è stato presentato dal Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) rappresentato dall’avvocato Carlo Augusto Melis Costa. A sostegno della domanda hanno aderito la Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC) e LIPU – BirdLife Italia. Dall’altra parte, la Regione Sardegna ha difeso il provvedimento contestato, assistita dagli avvocati Roberto Silvio Murroni e Mattia Pani. Alcune associazioni venatorie, tra cui Federcaccia Sardegna, Caccia Pesca Tradizioni Sardegna e l’Associazione Italiana Libera Caccia, hanno partecipato al dibattimento, evidenziando il loro interesse a mantenere le date stabilite.

Motivazioni ambientali alla base della decisione

Il giudice amministrativo Tito Arù ha sottolineato l’esistenza di un rischio di danno grave e irreparabile per le popolazioni di pernice, lepre e coniglio. Il provvedimento richiama un parere dell’Ispra datato 22 luglio, che evidenziava l’assenza di censimenti aggiornati per le tre specie, soprattutto a causa delle estati torride della regione, con temperature medie tra 35 e 40 °C nei mesi di giugno-agosto 2026. Senza dati affidabili, l’Ispra non ha potuto esprimere un giudizio motivato sui piani di abbattimento, violando il principio di precauzione previsto dalla normativa ambientale.

Il TAR ha fissato per il 30 settembre una udienza collegiale in cui verrà valutata la possibilità di confermare o revocare la sospensione della giornata del 4 ottobre. Nel frattempo, i ranger del Corpo Forestale Territoriale sono incaricati di garantire il rispetto del blocco temporaneo, impedendo qualsiasi attività venatoria nelle date annullate. La decisione, pur temporanea, rappresenta un precedente importante per la gestione delle future stagioni venatorie e per l’interazione tra autorità amministrative e gruppi ambientalisti.

Implicazioni per la gestione venatoria sarda

Questa sospensione evidenzia una crescente tensione tra la tradizione venatoria sarda e la necessità di conservazione della biodiversità. La mancanza di dati di censimento, la pressione termica estiva e le critiche alle motivazioni fornite dalla Regione hanno spinto il TAR a intervenire con la cautela richiesta dal principio di precauzione. In futuro, le autorità dovranno probabilmente migliorare la raccolta di informazioni ecologiche e rafforzare la collaborazione con gli enti scientifici per evitare ulteriori sospensioni e garantire una gestione sostenibile delle risorse faunistiche.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.