Il maestro Daniele gatti torna a dirigere l’Orchestra Mozart in due serate indimenticabili a Ferrara e Bologna. I concerti, inseriti nelle stagioni musicali delle due città, promette di offrire un’esperienza unica per gli appassionati di musica classica.
La Sächsische Staatskapelle Dresden diretta da Gatti, ha recentemente offerto un dittico rivelatore sulla musica tedesca dell’Ottocento e sulle sue proiezioni nel Novecento. Il percorso, che procedeva a ritroso, ha visto la prima serata interamente dedicata alla Sesta Sinfonia di Mahler composta tra il 1903 e il 1904, mentre la seconda serata ha accostato Beethoven e Brahms.
Ferrara: dettagli pratici e programmi
A Ferrara il concerto si terrà nella stagione 2026/27 di Ferrara Musica. Il pubblico potrà accedere al teatro al civico 5 di Corso Martiri della Libertà, mentre la biglietteria si trova al numero 21. La biglietteria è aperta dal lunedì al sabato con orari variabili, e il giorno dello spettacolo rimane aperta fino all’inizio del concerto.
I prezzi dei biglietti variano a seconda della posizione scelta. La platea e i palchi centrali di prima fila costano 49 euro a tariffa intera, mentre i palchi laterali di seconda fila e la galleria costano 30 euro. Sono previste riduzioni per gli under 30, gli studenti universitari e le persone con disabilità motoria.
Bologna: abbonamenti e programmi
A Bologna il concerto è inserito nel cartellone 2026 dell’Orchestra Mozart, promosso dall’Accademia Filarmonica. Il Teatro Manzoni ospiterà due serate con un unico abbonamento, che include anche il concerto del 4 dicembre.
Il programma del 4 dicembre vedrà Gatti dirigere l’ouverture da Oberon di WeberMeeresstille und glückliche Fahrt di Mendelssohn l’ouverture da Genoveva di Schumann e la Prima Sinfonia di Brahms. I prezzi degli abbonamenti variano a seconda della posizione scelta, con riduzioni per gli under 35 e gli studenti.
Verona: il dittico inaugurale del Settembre dell’Accademia
A Verona il Settembre dell’Accademia Filarmonica ha visto il dittico inaugurale con due concerti della Sächsische Staatskapelle Dresden diretta da Daniele Gatti. Il primo concerto ha visto l’esecuzione della Sesta Sinfonia di Mahler mentre il secondo ha accostato Beethoven e Brahms.
La Sesta Sinfonia di Mahler è stata descritta come un’opera che raccoglie una certa eredità romantica tedesca e la tende fino all’inverosimile, decretandone alla fine l’esaurimento in un devastante fragore sonoro. La seconda serata ha visto l’esecuzione dell’Ouverture delle musiche di scena per Egmont di Beethoven e del Quarto Concerto per pianoforte di Brahms.
La Sächsische Staatskapelle Dresden con un organico superiore ai 100 elementi, ha offerto una formidabile duttilità nel disegnare ogni tipo di mondo sonoro, permettendo a Gatti di imprimere una potente riflessione interpretativa. La sua esecuzione della Sesta di Mahler è stata descritta come frutto di una straordinaria immedesimazione interiore, che ha fatto scoprire le profondità a volte insondabili dell’opera.



