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Dal 1° gennaio 2026, è attivo un bonus animali domestici pensato per le persone over 65 che devono affrontare spese veterinarie per i loro amici a quattro zampe. Questa iniziativa, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, offre un supporto economico fino al 31 dicembre 2026, a condizione che siano disponibili i fondi necessari.
Di seguito sono riportate le modalità di funzionamento e i destinatari di questo incentivo.
Che cos’è il bonus animali domestici 2026?
Il bonus animali domestici 2026 è un contributo economico dedicato agli anziani con un Isee inferiore a 16.215 euro, per aiutare a coprire le spese veterinarie necessarie per gli animali domestici registrati.
Le somme rimborsabili possono variare tra 200 e 300 euro all’anno e sono gestite dalle singole Regioni, le quali stabiliscono le modalità di accesso e i termini per la richiesta.
Requisiti per l’accesso al bonus
Per poter beneficiare di questo bonus, è fondamentale soddisfare alcuni requisiti.
In primo luogo, il richiedente deve avere almeno 65 anni. Inoltre, è necessario presentare spese veterinarie documentate e avere animali registrati nel sistema. Infine, il reddito familiare, come indicato dall’Isee, deve rientrare nei limiti stabiliti.
Animali domestici e registrazione
È importante chiarire cosa si intende per animali domestici. Questi sono animali tenuti principalmente per compagnia, affetto o scopi terapeutici, come cani, gatti, furetti, ma anche uccelli, rodenti e alcuni rettili. Per essere considerati nel bonus, devono essere registrati nel Sinac, il Sistema Informativo Nazionale degli Animali da Compagnia, e dotati di microchip, come stabilito dalle normative vigenti.
Il Sinac e la sua importanza
Il Sinac è una banca dati che consente l’identificazione e la tracciabilità degli animali domestici in Italia. Attivo dal 2026, ha come obiettivo principale quello di combattere il randagismo e facilitare il ritrovamento degli animali smarriti, centralizzando i dati a livello nazionale.
Come richiedere il bonus animali domestici
Per accedere al bonus animali domestici, è necessario presentare una domanda presso la Regione di residenza. Ogni Regione ha il compito di stabilire l’importo del contributo e le modalità di assegnazione, che avvengono secondo l’ordine di ricevimento delle richieste fino ad esaurimento dei fondi. È importante allegare alla domanda il codice di microchip dell’animale, la dichiarazione Isee aggiornata e le ricevute delle spese veterinarie sostenute.
Spese coperte e spese escluse
Il bonus può essere utilizzato per coprire diverse spese veterinarie, tra cui visite di controllo, interventi chirurgici e farmaci. Tuttavia, non possono essere rimborsati costi per alimenti, accessori come guinzagli e cucce, servizi di toelettatura e l’acquisto dell’animale stesso.
Il bonus animali domestici 2026 rappresenta un’opportunità importante per gli over 65 che desiderano garantire il benessere dei propri animali a fronte di spese veterinarie. È consigliabile controllare i requisiti specifici nella propria Regione per non perdere questa occasione di supporto.





