Roma è una città dove la lotta per la protezione degli animali è una sfida quotidiana. I Carabinieri, in particolare i Forestali, sono in prima linea per contrastare il maltrattamento e l’abbandono degli animali, sia domestici che selvatici. Questo impegno non si limita alla repressione dei reati, ma include anche campagne di sensibilizzazione per prevenire tali comportamenti.
Il fenomeno delle violenze sugli animali è diffuso in tutta la Capitale, con episodi che vanno dal maltrattamento di Gatti come Pongo, ucciso con un’arma ad aria compressa, alla violenza sessuale su una gattina di nome Rosi. Non mancano casi di detenzione illegale di animali esotici, come le tartarughe esotiche trovate in un appartamento vicino a piazza Pia.
Interventi quotidiani e denunce
I Carabinieri intervengono con una media di un episodio ogni tre giorni, con 14 interventi in un mese e mezzo. Questi numeri sono solo la punta dell’iceberg, poiché molti casi non vengono denunciati. La collaborazione con associazioni e cittadini è fondamentale per segnalare situazioni di pericolo. Recentemente, a Largo Appio Claudio, i Carabinieri sono intervenuti per salvare un cane maltrattato da un uomo di 30 anni, denunciato per maltrattamento di animali.
Non solo cittadini comuni, ma anche allevatori sono stati denunciati per maltrattamento. Un uomo di 48 anni è stato denunciato per aver detenuto 224 husky in condizioni disumane, malnutriti e costretti in gabbie troppo strette. Questi casi evidenziano la necessità di un controllo costante e di interventi mirati.
Il problema degli abbandoni estivi
L’estate è il periodo più critico per gli abbandoni di animali, soprattutto cani. Molti cuccioli, entrati in casa come regali di Natale, vengono abbandonati quando i proprietari vanno in vacanza. I cani sono i più colpiti, abbandonati lungo il Raccordo Anulare, nelle aree verdi periferiche e persino sui marciapiedi. Recentemente, i Carabinieri hanno denunciato una 55enne romana per aver abbandonato due meticci legati a un albero con una corda molto corta.
Gli abbandoni non solo causano sofferenza agli animali, ma rappresentano anche un pericolo per la pubblica incolumità. Animali abbandonati lungo le strade possono causare incidenti stradali. I Carabinieri organizzano pattugliamenti e interventi ad hoc, collaborando con veterinari delle ASL per garantire supporto tecnico e scientifico.
Trekking pet friendly in Italia
Per chi ama la natura e i propri amici a quattro zampe, l’Italia offre numerose opportunità di trekking pet friendly. Sempre più persone scelgono di portare i loro cani in escursioni, grazie alla crescente disponibilità di strutture turistiche che accolgono animali e alla sensibilizzazione dei proprietari.
Tra i trekking più famosi, troviamo il Sentiero Latemar in Trentino Alto Adige, un anello di 12 chilometri nelle Dolomiti che attraversa boschi e passaggi alpini. In Valle d’Aosta, il trekking che porta al Rifugio Bonatti offre viste spettacolari sul Monte Bianco. In Toscana, il percorso ad anello nella Val d’Orcia collega Bagno Vignoni e Vignoni Alto, tra vigneti e uliveti.
In Umbria, l’Acquedotto Romano Collepino offre undici chilometri panoramici lungo le pendici del Monte Subasio, tra oliveti, boschi e campagne. In Campania, la Valle delle Ferriere nella Costiera Amalfitana è un percorso tra boschi, ruscelli e cascate. Infine, in Puglia, il sentiero Vignaotica-Mergoli offre viste sul mare, faraglioni e scogliere.
Riduzione degli abbandoni a Treviso
Buone notizie arrivano da Treviso, dove gli abbandoni di cani sono diminuiti grazie a campagne di sensibilizzazione come “Lui non lo farebbe mai”. Tra il 2026 e il 2026, gli interventi sono stati 128 in meno, con un calo del 10,8%. Tuttavia, l’attenzione resta alta, con oltre mille recuperi all’anno.
L’estate rimane la stagione più critica, e l’Ulss 2 Marca Trevigiana ha rilanciato la campagna sui social per ricordare che l’abbandono è un reato penale. Chi è in difficoltà può rivolgersi a veterinari, Comuni, associazioni o educatori cinofili per supporto. Anche chi assiste all’abbandono di un animale è chiamato a contattare il canile sanitario dell’Ulss 2.



