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La Regione Toscana ha attivato un contributo destinato ai proprietari di animali da compagnia con almeno 65 anni. La misura intende sostenere le spese veterinarie e ridurre l’onere economico dell’assistenza sanitaria per gli animali.
Il sostegno copre prestazioni quali visite veterinarie, analisi, interventi chirurgici e farmaci.
Per accedere è richiesto il rispetto di vincoli amministrativi e reddituali. In particolare l’ISEE del nucleo familiare non deve superare i 16.215 euro. Le domande vanno presentate alla Regione entro il 15 marzo 2026, secondo le modalità ufficiali previste dall’ente.
Chi può beneficiarne e condizioni essenziali
Possono richiedere il rimborso le persone di età superiore a 65 anni che abbiano sostenuto spese veterinarie per cani, gatti o furetti. Il requisito inderogabile è che gli animali siano identificati tramite microchip e risultino registrati nella banca dati regionale.
Per i cani il microchip è già obbligatorio in molte aree; per gatti e furetti la normativa regionale può variare, ma il contributo in oggetto richiede il dispositivo come condizione di accesso.
L’ISEE di riferimento deve essere relativo all’anno precedente a quello per cui si richiede il sostegno e non deve superare la soglia prevista dal bando. La documentazione richiesta dovrà essere presentata secondo le modalità indicate dalla Regione. La verifica dei requisiti e della documentazione sarà effettuata dall’ente regionale in fase di istruttoria.
Documentazione e invio delle domande
La verifica dei requisiti e della documentazione sarà effettuata dall’ente regionale in fase di istruttoria. Le richieste di rimborso devono essere inviate alla Regione tramite Pec all’indirizzo [email protected] entro la scadenza comunicata dal bando.
I moduli necessari sono scaricabili dal sito istituzionale regionale. Il criterio di istruttoria adottato è quello a sportello: le domande sono esaminate in ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse ministeriali disponibili. Non sono previsti limiti massimi per l’importo richiedibile;
Tempi, annualità e plafond disponibile
Il Ministero ha destinato alla Toscana poco meno di 23mila euro per le annualità indicate, a copertura delle spese ammissibili. Si tratta del plafond complessivo per i periodi segnalati nella documentazione regionale.
I dati mostrano un trend chiaro: al momento le domande pervenute sono inferiori a venti, quindi le risorse non risultano esaurite. È previsto un ulteriore stanziamento per l’anno 2026. Chi richiede il rimborso per più annualità deve inviare un’apposita domanda per ciascun anno di spesa; un’unica richiesta non copre anni diversi. Questa disposizione si applica anche in presenza di limiti massimi per l’importo richiedibile.
Ordine di arrivo e assenza di tetti prefissati
Questa disposizione si applica anche in presenza di limiti massimi per l’importo richiedibile. Il meccanismo a sportello determina l’assegnazione delle risorse secondo ordine cronologico di presentazione delle domande. Le risorse sono complessive e ripartite tra tutte le regioni; la tempestività dell’invio può
Non è previsto un tetto prefissato per singola richiesta: il rimborso può coprire integralmente spese rilevanti, entro le disponibilità residue. Per ottenere liquidazioni complete è necessario dimostrare la necessità della spesa mediante documentazione probante.
Si raccomanda di conservare fatture e ricevute dettagliate che specifichino voci e importi. La documentazione agevola la rendicontazione richiesta dalla Regione e riduce il rischio di richieste di integrazione, con conseguente ritardo dell’erogazione.
Dal punto di vista operativo, è opportuno inviare la domanda con modalità tracciabile e rispettare le istruzioni formali indicate nel bando, incluse eventuali procedure online o invio tramite PEC già citati nei paragrafi precedenti. L’assenza di tetti prefissati non sostituisce la necessità di documentazione accurata e precisa.
In continuità con la necessità di documentazione accurata, le istituzioni regionali hanno ribadito il valore sociale degli animali da compagnia. Eugenio Giani, presidente, e Monia Monni, assessora alla sanità e politiche sociali, hanno sottolineato il ruolo degli animali come supporto emotivo per persone anziane e soggetti fragili.
Il provvedimento nasce per rispondere a bisogni concreti, offrendo un contributo volto a sostenere spese veterinarie impreviste e la cura quotidiana degli animali. Dal punto di vista sociale, la misura intende ridurre il rischio di difficile gestione economica e prevenire fenomeni di abbandono, migliorando al contempo il benessere animale sul territorio regionale.
Consigli pratici per i richiedenti
Prima di inviare la domanda è consigliabile accertare che il ISEE sia aggiornato e che la registrazione anagrafica dell’animale risulti corretta. Conservare la documentazione sanitaria e fiscale, come fatture, scontrini parlanti e prescrizioni, accelera l’istruttoria. Allegare file leggibili e nominati in modo chiaro riduce i tempi di verifica.
Inviare la richiesta tramite PEC al più presto possibile aumenta le probabilità di ammissione al rimborso, considerato il criterio cronologico di valutazione. Tenere copie cartacee e digitali e annotare le ricevute di invio costituisce una garanzia procedurale utile in caso di necessità di integrazione documentale.





