Dal 13 ottobre 2026 il Santa Chiara di Trento accoglie una nuova iniziativa di pet therapy. Grazie all’accordo triennale siglato con Asuit e al sostegno finanziario del Lions Club Valsugana Host il progetto si estende a tre reparti: pediatria, neuropsichiatria infantile e il Centro disturbi del comportamento alimentare in via Esterle. L’obiettivo dichiarato è potenziare il benessere emotivo dei piccoli ospiti, favorendo al contempo la socializzazione e la gestione delle emozioni attraverso il contatto con animali addestrati.
Chi è Zampa amica e quale ruolo svolge
Zampa amica è l’associazione fondata da Katia Bertoldi, attiva al Santa Chiara dal 2014. Riconosciuta dal Ministero della Salute e dalla Provincia autonoma di Trento come centro per l’erogazione degli interventi assistiti con gli animali (IAA) l’organizzazione ha già operato in reparti di psichiatria, oncologia, protonterapia e day-hospital pediatrico. La sua esperienza consente di orchestrare incontri mirati, in cui gli animali assumono il ruolo di co-terapeuti stimolando scambi di emozioni e facilitando percorsi di cura più completi.
Animali coinvolti e logica terapeutica
Nel nuovo percorso saranno presenti conigli, gatti e cani di taglia medio-piccola, tra cui pastori scozzesi, barboncini, cocker e Labrador. La scelta di specie diverse risponde alla necessità di offrire canali comunicativi variegati: i conigli sono noti per la loro calma, i gatti per la capacità di instaurare legami di fiducia rapidi, mentre i cani forniscono un supporto più dinamico e interattivo. Questa combinazione è studiata per generare stimoli positivi e supportare la regolazione emotiva dei pazienti.
Benefici per i disturbi del comportamento alimentare
Nel contesto del Centro disturbi del comportamento alimentare, l’animale funge da canale comunicativo non verbale privo di giudizio, capace di rispecchiare lo stato emotivo dell’interessato. Tale interazione permette di distogliere l’attenzione da pensieri ossessivi legati a cibo e corpo, favorendo lo sviluppo di assertività e la cura di sé. I protagonisti riferiscono una diminuzione dell’ansia e una maggiore apertura verso le terapie tradizionali.
Impatto su bambini e adolescenti in neuropsichiatria
Per i più piccoli ricoverati in pediatria e neuropsichiatria infantile, gli incontri con gli animali riducono significativamente ansia e timidezza contribuendo a rafforzare l’autostima. Il semplice gesto di accarezzare un cane o un gatto può abbassare la pressione arteriosa, rallentare il ritmo cardiaco e normalizzare la frequenza respiratoria. Inoltre, la presenza di un “compagno” a quattro zampe facilita la socializzazione con gli operatori sanitari e i co-pazienti, rendendo l’esperienza di ricovero meno traumatica.
Struttura operativa del percorso
Il programma prevede incontri settimanali di due ore nei reparti di pediatria e neuropsichiatria infantile e una seduta di un’ora presso il Centro disturbi del comportamento alimentare. Un’équipe multidisciplinare, coordinata da un medico, comprende anche uno psicologo, un veterinario e un conduttore esperto. Grazie alla convenzione triennale con Asuit le attività potranno essere ripetute più volte, garantendo continuità e la possibilità di valutare gli effetti a medio e lungo termine.



