Lucca è diventata un esempio concreto di come gli animali possano contribuire al benessere collettivo e alla rigenerazione urbana. Grazie a un’iniziativa promossa dal Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa in collaborazione con il Comune di Lucca e LuccaCrea, la città ha sviluppato una politica integrata che mette al centro il rapporto tra persone e animali, seguendo i principi della One Health e del benessere condiviso.
Il progetto ha puntato su interventi di riqualificazione degli spazi pubblici, servizi sociali e sviluppo di nuove attività economiche. L’approccio è stato partecipativo, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini in percorsi di progettazione condivisa. L’obiettivo è stato costruire città più accoglienti, sostenibili e inclusive, dove l’interazione con la fauna domestica e con la natura genera valore sociale, culturale ed economico.
Rigenerazione degli spazi e percorsi urbani
Al centro delle azioni c’è la creazione di 15 chilometri di percorsi animabili, pensati per favorire passeggiate e occasioni di incontro tra persone e animali. Questi tracciati sono stati collegati ad aree attrezzate e a punti di sosta che facilitano l’interazione e la socialità in città, secondo il concetto di aree relazionali.
L’intervento ha preso in considerazione accessibilità, sicurezza e qualità ambientale, con soluzioni progettuali che mirano a integrare natura urbana e fruizione quotidiana.
Caratteristiche e filosofia progettuale
I percorsi sono stati pensati con criteri di sostenibilità e bellezza, ispirandosi al modello del New European Bauhaus che valorizza progetti urbani estetici e inclusivi. Materiali, segnaletica e arredi sono stati scelti per facilitare l’uso da parte di famiglie, anziani e persone con disabilità, promuovendo una visione di città dove l’interazione tra esseri umani e animali è parte integrante della qualità della vita.
Interventi sociali, educativi e di cura
Il progetto ha sviluppato una serie di attività rivolte a diversi gruppi della comunità. Centinaia di studenti delle scuole primarie e secondarie hanno preso parte a laboratori di coprogettazione urbana che hanno introdotto concetti di responsabilità, convivenza e tutela degli animali. Parallelamente, sono stati avviati percorsi di interventi assistiti con animali nelle residenze per anziani e servizi di pet care dedicati a persone fragili, con l’intento di usare il rapporto con gli animali come strumento di supporto socio-sanitario.
Inclusione e valore educativo
Le attività educative hanno puntato su esperienze pratiche e partecipative, per trasmettere competenze sul benessere animale e sulla convivenza urbana. L’approccio ha favorito l’inclusione sociale, coinvolgendo scuole, centri per anziani e servizi socio-sanitari, con ricadute positive sulla qualità delle relazioni interpersonali e sulla percezione dello spazio pubblico come luogo condiviso.
Pet economy e nuove opportunità imprenditoriali
Dal fronte economico, l’iniziativa ha stimolato la nascita di imprese legate al mondo animale: sono stati avviati 35 progetti imprenditoriali che spaziano dal turismo pet-friendly a servizi innovativi di cura e gestione degli animali. Questa dinamica ha aperto sbocchi occupazionali soprattutto per giovani e donne, contribuendo a creare un ecosistema locale in cui la relazione uomo-animale genera opportunità sostenibili.
Secondo il coordinatore dell’iniziativa, il prof. Francesco Di Iacovo dell’Università di Pisa, i numeri e le esperienze raccolte dimostrano come la convivenza con gli animali — sia domestici sia quelli della biodiversità urbana — rappresenti una risorsa significativa per le comunità. Per questo motivo il progetto mira a essere un modello replicabile in altre città, con l’ambizione di promuovere percorsi di innovazione capaci di rispondere ai bisogni emergenti degli insediamenti urbani.
In sintesi, l’esperienza maturata a Lucca mostra che mettere al centro il rapporto con gli animali può essere una leva potente per migliorare la qualità della vita urbana, generare lavoro e rafforzare legami sociali. Il lavoro realizzato combina rigenerazione degli spazi, interventi socio-educativi e incentivi all’imprenditorialità, offrendo un quadro organico per altre amministrazioni interessate a sperimentare soluzioni simili.

