Aiuti per le spese veterinarie agli over 65 in Liguria

Intervento regionale che integra il fondo nazionale per aiutare gli over 65 con Isee ridotto a prendersi cura dei propri animali d'affezione attraverso contributi per visite, farmaci e interventi

La Regione Liguria ha dato via libera a un’iniziativa pensata per gli anziani che convivono con un animale domestico e dispongono di risorse economiche limitate. La proposta, presentata in Consiglio regionale dal capogruppo del Pd Armando Sanna, ha ottenuto il sostegno unanime con 23 voti favorevoli e l’accordo dell’assessora competente, Simona Ferro, che aveva già avviato interventi analoghi.

L’obiettivo principale è contenere l’onere delle spese veterinarie per chi è in difficoltà, riconoscendo il valore affettivo e sanitario della relazione tra persona anziana e animale.

Il provvedimento individua criteri chiari di accesso e si propone di integrare strumenti nazionali già esistenti.

In concreto, la misura sarà rivolta agli over 65 residenti in Liguria con un Isee pari o inferiore a 16.251 euro, per garantire che il sostegno arrivi a chi ne ha veramente bisogno. L’azione è formulata come un impegno istituzionale a reperire risorse aggiuntive e a coordinare gli attori coinvolti, dalle Asl ai professionisti veterinari, per rendere operativo il sostegno nel modo più efficace possibile.

Cosa prevede il sostegno

La misura mira a coprire le prestazioni veterinarie essenziali ritenute indispensabili per la salute degli animali e per il benessere dei proprietari anziani. Tra le voci contemplate figurano le visite veterinarie, l’acquisto di farmaci, la prescrizione di esami diagnostici, gli interventi chirurgici necessari e l’applicazione del microchip. L’intento è che questi contributi integrino il Fondo nazionale, consentendo di ampliare la platea dei beneficiari e la gamma di prestazioni rimborsabili senza duplicare sforzi amministrativi.

Tipologie di prestazioni incluse

Con l’attenzione posta sulle prestazioni veterinarie essenziali, il programma coprirà le spese che incidono maggiormente sulla cura quotidiana e sulle emergenze: visite programmate, terapie farmacologiche, accertamenti clinici e interventi chirurgici urgenti o programmati. Verranno valutate anche le spese per l’identificazione tramite microchip, strumento importante per la tutela degli animali e per agevolare il ritorno a casa in caso di smarrimento. In ogni caso, le modalità di rimborso o di erogazione saranno definite per garantire trasparenza e tempestività.

Modalità di realizzazione e soggetti coinvolti

La Regione Liguria si è impegnata a promuovere tutte le iniziative necessarie per raccogliere le risorse da destinare a questo scopo, sia attingendo a fondi regionali sia potenziando l’integrazione con il Fondo nazionale. Sul piano operativo è previsto il coinvolgimento diretto delle Asl territoriali e dei veterinari, oltre alla costante interlocuzione con la Commissione consiliare competente. Questo approccio collaborativo intende ridurre gli ostacoli burocratici e assicurare che i contributi arrivino velocemente a chi ne ha diritto.

Coordinamento e prossimi passi

Tra i passaggi previsti figura l’istituzione di procedure condivise con le strutture sanitarie locali e la definizione di criteri tecnici per la rendicontazione delle spese. Il ruolo dei medici veterinari sarà centrale: oltre a certificare le necessità cliniche, potranno partecipare alla definizione dei protocolli di erogazione. La giunta regionale ha manifestato la volontà di monitorare l’attuazione del provvedimento attraverso report periodici e il dialogo con le parti sociali, per adattare l’intervento alle esigenze reali dei beneficiari.

Perché l’intervento è rilevante per la Liguria

In una regione dove la componente anziana della popolazione supera il 30%, misure come questa assumono una valenza sociale significativa. Numerosi studi indicano che la compagnia di un animale può contribuire a ridurre il rischio di solitudine, depressione e isolamento sociale tra le persone più anziane, con ricadute positive anche sulla salute fisica. Il capogruppo Armando Sanna ha sottolineato come sostenere le cure veterinarie sia anche un investimento per il benessere complessivo della comunità.

Impatto atteso sulla qualità della vita

Garantire l’accesso alle cure veterinarie per chi ha risorse limitate permette di mantenere il legame affettivo con l’animale senza gravare eccessivamente sul bilancio familiare. La misura ambisce a preservare questa relazione, con benefici psicologici e sociali per gli anziani coinvolti, e a rafforzare la rete di protezione sociale sul territorio. L’assessora Simona Ferro ha definito la proposta in sintonia con le azioni già intraprese dall’amministrazione, ribadendo l’impegno a trasformarla in servizi concreti per i cittadini.

Scritto da Valentina Marchetti

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